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Storia > della danza a cura di Walter Venditti > Danze-Balli-Balletti
La Danza Macabra
La danza macabra è la raffigurazione del trionfo della morte espressa simbolicamente tra il XIII e il XVI secolo dalla danza dei defunti o degli scheletri.
Ce ne rimangono diverse testimonianze in campo poetico (Baudoin de Condé, sec. XIII; Nicole de Marginal sec. XIV) pittorico (gli affreschi dei Maccabei nel cimitero parigino degli Innocenti, Trionfo della Morte nel Campo Santo di Pisa, xilografia di H. Holbein sec. XVI e musicale (come la danza macabra medievale nel Llibre Vermell ma. spagnolo del sec. XIV).
Sul sagrato della Basilica di Clusone (Bergamo) sorge la quattrocentesca Chiesetta dei Disciplini, dedicata a S. Bernardino da Siena.
Uno degli affreschi del 1485 che ricoprono la facciata, rappresenta una Danza macabra. Si tratta di una serie di personaggi di ogni ceto sociale che, alternati a scheletri danzanti percorrono la strada della vita per entrare in una porticina che rappresenta la morte. Di questo genere di opere, diffuso nell’Europa centrale, si trovano pochissimi esempi in Italia e nell’Europa mediterranea. Altri esempi sono la danza macabra della Chiesa di Santo Stefano di Carisole in Vai Rendena (Trento) del 1519, dovuta al bergamasco Simone Baschenis; quella della Chiesa di 5. Virgilio di Pinzolo sempre del Baschenis (1539) e, in Jugoslavia, a Hrastlivis (presso Capodistria) una danza macabra del 1490 dipinta da Johannes da Kartua.
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